Il sogno di un’impresa

20 gennaio 2005

Officina H – Ivrea

Cinquant’anni passati nell’informatica, nelle telecomunicazioni, nell’innovazione tecnologica: il libro di Elserino Piol “Il Sogno di un’impresa” ripercorre l’esperienza professionale acquisita per oltre quarant’anni in Olivetti, l’azienda protagonista dell’information technology italiana. Dall’angolazione dei diversi ruoli assunti nell’azienda, da un rigoroso filo della memoria, dalle persone incontrate, fra cui molti personaggi di primo piano come Ottorino Beltrami, Carlo De Benedetti, Renato Soru e Bill Gates, nasce un libro intenso che descrive una consistente parte della storia della Olivetti, azienda che ora manca all’Italia, e nello stesso tempo le tappe più significative dell’information technology, mettendo in luce temi di grande attualità come la mancanza di una industria tecnologica italiana e le strade da percorrere per colmare il gap di competitività e innovazione.
In questo lungo racconto che parte nel 1953 e arriva ad oggi, la narrazione di fallimenti e di vittorie, le descrizioni di strategie produttive, politiche commerciali e mercati esteri, danno vita a importanti pagine di storia d’impresa e dell’economia italiana. Un racconto appassionante e appassionato come solo le storie vere possono essere, un libro di grande respiro diviso in tre parti collegate dal leitmotiv dell’innovazione.

Una prima parte riguarda la storia maggiormente nota al pubblico italiano, quella dell’azienda Olivetti come realtà industriale creata da Adriano, l’avventura dell’elettronica, il piano di intervento, il passaggio verso l’informatica, gli anni di Ottorino Beltrami e di Marisa Bellisario.
Segue poi una seconda parte, quella centrale del libro, contraddistinta dall’ingresso di Carlo De Benedetti nel 1978. Sono gli anni delle grandi sfide Olivetti, quelli delle importanti alleanze, di fatti, strategie, uomini, politiche che hanno condotto l’azienda a diventare prima protagonista nell’IT, poi nelle telecomunicazioni con la creazione di Omnitel fino all’amara trasformazione in una realtà finanziaria.
Il libro si conclude con una terza parte, quella che ripercorre gli anni più recenti, dal 1996 ad oggi, con le esperienze di Piol nel venture capital come advisor di KIWI I e KIWI II, l’incontro con Soru, la nascita di Tiscali, la net economy, il ruolo e il contributo dei capitali di rischio nel sostenere l’innovazione e nel recupero di competitività al sistema-paese Italia. Temi aperti intorno ai quali istituzioni, imprenditori, rappresentanti della finanza e del mondo accademico, stanno individuando proposte e piani per lo sviluppo.

Si è spesso affermato che l’Italia è priva da tempo di una politica industriale. Come traspare dalle vicende qui narrate, ciò è vero soltanto in parte. […] Leggendo le memorie di Piol, ci si può fare un’idea più chiara di quella che potremmo chiamare la politica industriale sommersa dei governi italiani. E non solo quella attinente alla information technology” (dalla prefazione di Luciano Gallino).

Elserino Piol è oggi Presidente di Pino Partecipazioni, società di consulenza nelle telecomunicazioni e Internet, nonché advisor di società di venture capital e Presidente di Elitel.

Sui principali temi affrontati, si confrontano con l’Autore Bruno Lamborghini, Giovanni Maggia e Luciano Gallino.

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