6 e 21 dicembre 2025
Ivrea
L’Associazione Il Timbro ETS e l’Associazione Archivio Storico Olivetti presentano la Discoteca Olivetti, appuntamenti attraverso i quali scoprire inediti punti di intreccio tra la storia della fabbrica e la musica, fra la società e gli uomini che l’hanno animata e che tutt’oggi la animano.
È la riscoperta di una storia: la Discoteca Olivetti nasce come un luogo di ascolto anzi tutto, nell’ambito dell’intensa attività culturale promossa dalla Biblioteca aziendale fin dagli anni Quaranta e tenacemente ripresa dopo il secondo conflitto mondiale.
È il 6 dicembre 1948 quando – i documenti ci dicono – la società Olivetti avvia un programma di educazione e divulgazione musicale che nei primi anni si tiene nei locali dell’asilo di Borgo Olivetti, e successivamente si sviluppa negli spazi del Centro dei Servizi sociali. Concerti di dischi, ogni quindici giorni “per i dipendenti della ditta Olivetti, i loro familiari e amici” a partire da quel lontano lunedì di dicembre con il giovane Adriano Burbatti, figlio del Maestro Angelo Burbatti, ad annunciare i contenuti della prima audizione: Bach, Corelli, Scarlatti e Mozart.
Il 21 dicembre dello stesso anno sarà il professor Giuseppe Maria Musso a presentare il secondo appuntamento: il concerto grosso di Vivaldi, la pastorale dall’Oratorio di Natale di Bach, il larghetto dal concerto grosso n. 12 di Haendel e la danza degli spiriti beati dall’Orfeo ed Euridice di Gluck.
Dalla seconda metà del secolo scorso, Biblioteca, Centro Culturale Olivetti e successivamente la Società Musicale costituita da Giorgio Balmas realizzano decine di conferenze, concerti e iniziative d’avanguardia in ambito musicale, oltre a stagioni di musica jazz e incontri sulla musica popolare, sperimentazioni di musica elettronica, collaborazione con importanti compositori del secolo scorso anche per la produzione audiovisiva dello storico marchio di Ivrea (Berio, Cage, Maderna, Nono e molti altri).
Oggi nasce un progetto di collaborazione tra l’Associazione Archivio Storico Olivetti e l’Associazione Il Timbro, enti culturali che credono nel ruolo di Ivrea come centro di un importante circuito internazionale di eventi dal vivo di musica classica e come polo che valorizza il patrimonio culturale olivettiano, nella comune convinzione che la riscoperta e lo studio di iniziative della fabbrica in ambito di promozione della cultura musicale possano entrare in risonanza con progetti nuovi e attivi sul territorio.
I due appuntamenti sono quindi l’occasione per conoscere storie del passato che traguardano la dimensione temporale e tornano in gioco nel presente attraverso l’ascolto di giovani e affermati musicisti e antichi maestri, tra musica e parole, linguaggi d’avanguardia del novecento che al pari della grafica, dell’architettura, dell’arte e del design, hanno incontrato il sostegno dell’azienda e la possibilità di realizzarsi a Ivrea.
Sabato 6 dicembre ore 18.00
Mensa aziendale Olivetti (Via Montenavale, Ivrea)
Inaugurazione del progetto Discoteca Olivetti presso la “Mensa Gardella”: questo spazio così ricco di tradizione e passato viene aperto al pubblico per dar voce ad una storia di contaminazioni, influenze e sperimentazione.
Sergio Pires, principal clarinet della London Symphony Orchestra, Bastian Loewe, violinista cileno e camerista d’eccellenza, ed il pianista eporediese Stefano Musso, partner abituali sul palcoscenico, inaugurano il progetto con musiche di Stravinskij, Shostakovich e Bartok.
Solo dal confronto ci si può arricchire culturalmente, e questo i compositori lo hanno sempre saputo; Stravinskij era noto per i suoi balletti, Bartok per l’uso delle melodie popolari ungheresi e Shostakovich era forse Il Compositore del regime comunista negli anni della seconda guerra mondiale. Nonostante la loro posizione definita come artisti, la brama di scoperta è centrale nella crescita personale e della società; ed è così che troviamo nei brani dei compositori di riferimento del mondo classico dell’epoca importantissimi riferimenti al mondo jazz che si stava sviluppando in quegli anni oltreoceano.
Di Stravinskij ascolteremo la riduzione per trio del balletto “Histoire du Soldat”, brano cangiante e caricaturale, quasi “burattinesco” (al suo interno, un Valzer e un Ragtime); a seguire i 5 brani per due violini di Shostakovich, nella trascrizione di Atowmyan, praticamente musica da film, per concludere con i fantastici Contrasti di Bela Bartok, dedicati a Benny Goodman (il più grande clarinettista jazz di quei decenni).
Biglietto a 15,00 € acquistabile su Il Contato del Canavese
Domenica 21 dicembre ore 18.00
Villetta Casana (Via Miniere 31, Ivrea)
Concerto in coproduzione con EstOvest Festival, che vede la partecipazione di Sara Mazzarotto, violino, Claudio Pasceri, violoncello, Guido Barbieri, narratore. Musiche da Bach a Berio.
Biglietto a 15,00 € prenotabile scrivendo a associazioneiltimbro@gmail.com

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