Quattro incontri all’Archivio Storico Olivetti

15 – 17 – 22 – 29 novembre 2006

Villetta Casana, Ivrea

L’Archivio Storico Olivetti organizza ad Ivrea quattro incontri che propongono al pubblico l’interessante esito di un’indagine sul significato del patrimonio olivettiano nel territorio, un confronto aperto attraverso l’analisi condotta da due riviste specializzate sul patrimonio architettonico eporediese, e la presentazione di due volumi di recente pubblicazione che mettono in luce, nel campo della letteratura e dell’economia, il ruolo di primo piano giocato dalla Olivetti e dalle nuove tecnologie informatiche.
Quattro analisi che delineano all’interno di uno scenario mondiale, trasformazioni e influenze su presente e futuro dell’esperienza olivettiana, esperienza che ha puntato su innovazione e creatività, su qualità e originalità, sempre nell’ottica di impegno e di responsabilità sociale nei confronti della Comunità e del Territorio.

Scarica la locandina del programma

Mercoledì 15 novembre, dalle ore 14.30 alle ore 19.00
Una giornata studio illustra e spiega l’indagine svolta attraverso un questionario sul tema del “paesaggio industriale”: Ivrea, da territorio industriale a paesaggio culturale. Riflessioni e proposte per il patrimonio culturale Olivetti. Un dibattito pubblico tra istituzioni politiche, forze economiche e soggetti culturali sul patrimonio dell’era Olivetti a Ivrea, con interventi in apertura di Claude Raffestin; coordinano Patrizia Bonifazio (Dipartimento di Architettura e Pianificazione, Politecnico di Milano – Archivio Storico Olivetti, Ivrea) e Marta Parodi (Dipartimento Interateneo del Territorio – Politecnico di Torino).
Claude Raffestin, professore onorario dell’Università di Ginevra, attualmente docente di Cultura del Territorio presso l’ateneo di Mendrisio, è uno dei più autorevoli geografi a livello europeo. Fondatore a Ginevra del Centro di Ecologia Umana, Raffestin, sin dall’inizio della sua attività, si è interessato alle molteplici modalità assunte dalla territorialità umana. In particolar modo si è occupato del fenomeno urbano e rurale, della geografia del mondo alpino e di problematiche varie legate alla geografia politica. Le sue ultime riflessioni vertono in particolare sui temi del “paesaggio industriale” e sulla loro produzione di senso all’interno delle scienze umane.
Patrizia Bonifazio, storico dell’architettura, si occupa in particolare di storia della città e del territorio del XX secolo. E’, tra l’altro, tra i curatori del progetto e della realizzazione del Museo a cielo aperto dell’Architettura Moderna di Ivrea.
Marta Parodi, analista in politiche pubbliche, si occupa principalmente di politiche e marketing territoriale, con una particolare attenzione alle tematiche attinenti il patrimonio e paesaggio industriale

Venerdì 17 novembre alle ore 17
Intrecci di scale e di saperi per la città che si trasforma: presentazione del numero monografico 262 della rivista Parametro e del servizio su Ivrea uscito sul numero 127 della rivista Urbanistica.
Il numero di Parametro ospita una sintesi delle azioni messe in atto dalla proprietà e dall’amministrazione di Ivrea a partire dalla metà degli anni ’90 per rivalorizzare il patrimonio architettonico olivettiano in un processo dialettico costantemente alla ricerca dell’equilibrio tra obiettivi economici e istanze di salvaguardia della cultura materiale e della memoria storica. Questo numero di Parametro, che mette insieme sollecitazioni diverse, attraverso il confronto con i materiali prodotti per il Piano di Ivrea 2000 presentati da Paolo Galuzzi su Urbanistica, pone l’architettura eporediese al centro di un sistema di relazioni, di punti di vista e competenze diversi, che stimolano molteplici livelli di lettura e di analisi. Coordinano Patrizia Bonifazio e Paolo Galuzzi.
Paolo Galuzzi, architetto e urbanista, è ricercatore presso il Dipartimento di Architettura e Urbanistica del Politecnico di Milano.
Il libro è disponibile nel nostro shop online

Mercoledì 22 novembre alle ore 17
Presentazione del volume di Giuseppe Lupo, Il secolo dei manifesti. Programmi delle riviste del Novecento (Nino Aragno Editore): una selezione di manifesti programmatici di centoventi riviste militanti che hanno dato un impulso significativo all’avventura culturale del Novecento, vero “secolo delle riviste”. I testi della raccolta, tra cui è compreso l’articolo redazionale del primo numero di Comunità (marzo 1946), forniscono la linea interpretativa con cui ripercorrere la vicenda culturale e politica di un intero secolo e delineano le quinte di un insolito teatro in cui si confrontano contrapposizioni ideologiche e scoperte scientifiche, stermini e migrazioni, conflitti sociali e utopie. Oltre all’Autore, interviene Raffaele Crovi, direttore letterario della casa editrice Aragno.
Giuseppe Lupo è docente a contratto all’Università Cattolica, nella sede di Brescia e ha pubblicato numerosi saggi sulla letteratura italiana del Novecento. Ha partecipato alla scorsa edizione della fiera della parola, evento culturale organizzato dall’Archivio Storico Olivetti, presentando il suo Ballo ad Agropinto con l’attrice Sonia Grandis.
Raffaele Crovi ha svolto gli studi ginnasiali e liceali a Correggio (Reggio Emilia) e quelli universitari a Milano, città che lo ha visto impegnato, nell’ultimo cinquantennio, in un’intensa e multiforme attività culturale, come poeta, narratore, saggista, giornalista, direttore editoriale ed editore, produttore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi. Attualmente, vive e lavora tra Milano e Reggio Emilia.
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Mercoledì 29 novembre alle ore 17
Presentazione del volume curato da Bruno Lamborghini, Innovazione e creatività nell’era digitale. Le nuove opportunità della “Digital Sharing Economy” (FrancoAngeli Editore). Il libro, attraverso vari contributi, affronta le trasformazioni del nuovo scenario, la nascita di nuovi modelli di business e comportamenti strategici, di nuove forme organizzative e modalità di lavoro nell’arena della condivisione digitale. Le organizzazioni tendono a divenire, esse stesse, reti di relazioni complesse e paritarie di scambio e condivisione digitale, verso forme sempre più estese ed integrate di ecosistemi. I consumatori divengono parte interattiva e proattiva nella rete digitale, attraverso forme di autoproduzione/autoconsumo. La rete condivisa genera nuove forme di “superdistribution” e cambiamenti profondi nelle tecniche di marketing e nei canali distributivi. Nel nuovo scenario, i fattori vincenti per la competitività e lo sviluppo sono la capacità di innovare in modo continuativo di fronte ad un cambiamento permanente e la forza della creatività, che è alla base dell’innovazione e si caratterizza per una straordinaria e libera potenzialità di immaginazione ed apprendimento senza legacy. Oltre all’Autore, intervengono Alberto De Macchi e Norberto Patrignani.
Bruno Lamborghini è Vice Presidente di Olivetti e Presidente dell’Archivio Storico Olivetti, Presidente di EITO (Osservatorio Europeo delle Information and Communication Technologies) e dell’Associazione Prometeia. E’ docente di Organizzazione d’Azienda e Strategie di Marketing preso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano. Opera da anni nell’industria italiana ICT ed a livello internazionale (OCSE e Commissione Europea) nel campo delle politiche dell’ICT e di Internet.
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