Premio Imprenditore Olivettiano 2011

30 maggio 2011

Auditorium Advalso – Via Montenavale – Ivrea

Il 30 maggio a Ivrea l’Associazione Archivio Storico Olivetti assegna il Premio Imprenditore Olivettiano 2011 al termine di una tavola rotonda sui temi del lavoro e dell’impresa oggi, prendendo spunto da una ricerca sulle isole di produzione in Olivetti.
Il Premio Imprenditore Olivettiano è stato istituito dall’Associazione Archivio Storico Olivetti nel 2008 in occasione del centenario di fondazione della Società. Il Premio, che consiste in una simbolica Lettera 22, viene assegnato a imprenditori che si sono distinti nella loro attività per l’aderenza ad alcuni dei valori che hanno caratterizzato l’esperienza olivettiana. Finora hanno ricevuto il Premio sette imprenditori: Silvano Fumero (alla memoria), Enrico Loccioni, Brunello Cucinelli, Mario Ciofalo, Vivek Jacob, Paolo Benini ed Elena Zambon.
La consegna del Premio 2011 è preceduta da una Tavola Rotonda sul tema “Valorizzare il lavoro per rilanciare l’impresa” che offre l’occasione di presentare la ricerca condotta da Federico Butera e Giovanni de Witt sulle isole di produzione (Unità di montaggio integrate) alla Olivetti, che all’inizio degli anni ’70 condussero a una profonda trasformazione della organizzazione del lavoro e al superamento della catena di montaggio tayloristico-fordista. Realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo e pubblicata dal Mulino come terzo volume della Collana di Studi e Ricerche dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, la ricerca fa emergere vicende e riflessioni che sono ricche di insegnamenti anche per l’impresa di oggi.
Nella Tavola rotonda, moderata da Paolo Bricco, del Sole 24 Ore, Valeriano Balloni, Mauro Ceruti, Francesco Forlenza e Bruno Manghi, insieme ai due autori della ricerca, discuteranno quindi sul ruolo e sulla valorizzazione del lavoro e dell’impresa nell’attuale contesto economico italiano.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Tavola Rotonda
Valorizzare il lavoro per rilanciare l’impresa

  • ore 14.30, registrazione e welcome coffee
  • ore 15.00, apertura dei lavori
    Bruno Lamborghini, Presidente Associazione Archivio Storico Olivetti
    Sabino Patruno, AD Advalso
  • ore 15.15, tavola rotonda
    Valeriano Balloni, ISTAO (Istituto Adriano Olivetti), Ancona
    Federico Butera, Università di Milano Bicocca
    Mauro Ceruti, Università di Bergamo
    Giovanni de Witt, Ingegnere industriale
    Francesco Forlenza, Presidente Olivetti
    Bruno Manghi, Sociologo
    Moderatore: Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore

I premiati di quest’anno sono Adolfo Guzzini, Presidente di iGuzzini Illuminazione di Recanati, e Gianluca Martino, fondatore di Smart Projects, società con sede a Scarmagno.

Nella foto, da sinistra: Bruno Lamborghini, Adolfo Guzzini, Laura Olivetti, Francesco Forlenza

Nella foto, da sinistra: Bruno Lamborghini, Gianluca Martino, Laura Olivetti, Francesco Forlenza

Il Premio, consistente in una targa e in un modello originale della Lettera 22, la macchina per scrivere che tanta parte ha avuto nella storia dell’impresa eporediese, è stato consegnato ai due imprenditori da Laura Olivetti, Presidente della Fondazione Adriano Olivetti, e da Bruno Lamborghini, Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti. Francesco Forlenza e Patrizia Grieco, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato della Olivetti, hanno consegnato ai due premiati un Olipad 100, il nuovissimo tablet touch lanciato dalla Società.
Gli imprenditori premiati, pur operando in settori molto diversi, si ispirano nel loro stile imprenditoriale a diversi aspetti tipici del modello olivettiano, come testimoniano le motivazioni del Premio.
Adolfo Guzzini è stato premiato “per aver guidato lo sviluppo della società iGuzzini Illuminazione con un costante impegno di innovazione e di ricerca della bellezza delle architetture aperte e del design, facendo della luce un elemento di cultura. I successi conseguiti su scala mondiale sono frutto di uno stile imprenditoriale che alla passione e ai ruoli istituzionali per l’architettura e il design affianca il forte impegno per la collaborazione e la crescita professionale all’interno dell’azienda e nel territorio marchigiano attraverso l’attenzione responsabile verso le scuole di formazione tecnica e la guida dell’ISTAO”.
A Gianluca Martino il Premio è stato assegnato “per aver reso concreto il progetto Arduino (ideato nel 2005 dal team di Massimo Banzi nell’ambito dell’Interaction Design Institute di Ivrea), realizzando una piattaforma microcontroller elettronica open source, espressione di un modello di sviluppo tecnologico-industriale basato sulla condivisione libera delle conoscenze attraverso comunità in rete. Alla guida di Smart Projects, ha dato fiducia al territorio promuovendo nel Canavese una filiera di piccole fabbriche-laboratorio e mostrando che con creatività e giovane impegno imprenditoriale si può avere successo sui mercati internazionali dell’high-tech”.

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