7 Maggio 2021

Cantieri Olivetti per “Ivrea, città industriale del XX secolo”

3 minuti di lettura
la riflessione sul valore del patrimonio architettonico Olivetti attraverso la presentazione di un progetto culturale di tre pubblicazioni.
Articolo di Associazione Archivio Storico Olivetti

Architetture Olivettiane a Ivrea
Un'opera in tre volumi

Lunedì 17 maggio ore 17.00 su Zoom

 

L'Associazione Archivio Storico Olivetti, nell'ambito della XI Giornata Nazionale degli Archivi di Architettura e a partire dai materiali d'archivio esposti nella mostra virtuale Architettura nell'Italia del Miracolo Economico, intende aprire la riflessione sul valore del patrimonio architettonico Olivetti attraverso la presentazione di un progetto culturale di tre pubblicazioni.
Un piano editoriale per raccontare "Ivrea, città industriale del XX secolo" che, a partire dalla visione urbanistica di Adriano Olivetti, possa fornire gli strumenti per una lettura e comprensione analitica della città, il tradursi di idee e progetti in manufatti architettonici, progetti e visioni per il territorio, che hanno contribuito a tessere e dare forma ad un paesaggio che, dai luoghi del lavoro, si è esteso alle residenze private, che intorno alla fabbrica ha compreso i servizi per la comunità, che oltre al progetto realizzato e visibile ha prefigurato soluzioni altre, ipotesi "diverse" e non realizzate, per la città industriale di Ivrea. L'Associazione intende promuovere attraverso una conferenza pubblica il piano editoriale in tre volumi sulle Architetture olivettiane presentandone pubblicamente la fisionomia d'insieme a cura degli autori e con un ricco repertorio di documenti d'archivio (disegni, fotografie, testi).

 


 

Iscriviti all'evento su

Iscriviti all'evento!

 


 

 

La mole delle opere e le differenti destinazioni d'uso degli edifici o dei progetti, hanno reso possibile una suddivisione del progetto in tre grandi capitoli:

  • I volume: I luoghi del lavoro e i servizi socio-assistenziali di fabbrica, ove sono raccolte le fabbriche e gli edifici di servizio alla produzione e alle persone ad essa dedicate;
  • II volume: I luoghi della residenza e i servizi per la collettività, che comprende le residenze (quartieri o singole abitazioni di rilievo) e gli edifici a servizio della comunità;
  • III volume: Le architetture non realizzate, dove si documentano i progetti, sia industriali che residenziali o di servizio, che per ragioni diverse non hanno avuto una fase realizzativa e sono del tutto sconosciuti ai più.

La ricerca documentale, il restauro delle tavole, i sopralluoghi in sito e gli incontri con gli autori delle opere architettoniche, nel contesto delle competenze e delle responsabilità di tecnici e uffici della fabbrica, a partire dalla visione e dalla spinta creativa di Adriano Olivetti, hanno dato luogo ad un patrimonio di conoscenza in grado di offrire un regesto completo di quanto realizzato nel territorio eporediese nell'arco di circa un cinquantennio.
L'Associazione promuove l'iniziativa per far conoscere le potenzialità del progetto, sia in termini di offerta culturale per il territorio, su scala locale e internazionale, sia come strumento di lettura e conoscenza di un patrimonio architettonico come base per una sua interpretazione, gestione e valorizzazione.

L'incontro rientra nelle azioni che l'Associazione Archivio Storico Olivetti mette in opera per la conoscenza, protezione e gestione del sito Ivrea, città industriale del XX secolo, Patrimonio Mondiale Unesco.

 

 

Saluti

  • Gaetano di Tondo, Presidente Associazione Archivio Storico Olivetti
  • Renato Lavarini, Capo di Gabinetto Comune di Ivrea
  • Cristina Ghiringhello, Direttore Confindustria Canavese

Intervengono gli autori

  • L'architetto Daniele Boltri che dal 1986 al 2002 è stato responsabile del settore progettazione edile dell'Azienda Servizi Centrali Olivetti (ex Ufficio Architetti), seguendo la realizzazione dei nuovi edifici (Palazzo Uffici 2 a Ivrea – Capannoni Industriali 8640 a San Bernardo d'Ivrea - Mensa Elea a Burolo con Gino Valle - Capannone “E” a Scarmagno con Eduardo Vittoria e Marco Zanuso) e la ristrutturazione e riconversione degli edifici esistenti (Centro Studi ed Esperienze con Ettore Sottsass e Eduardo Vittoria – Officina H ICO con Eduardo Vittoria – Villa Casana con Hans Von Klier) nella transizione da industria elettromeccanica a società informatica, di telefonia e servizi.
  • L'architetto Enrico Papa, la cui ricerca sulle architetture Olivetti prende avvio nell'ambito della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e si sviluppa attraverso collaborazioni didattiche all'interno del corso di Progettazione architettonica 1 (1989-1991). Ha fatto parte del comitato organizzativo del convegno "Frammenti di progetto. Piani ed architetture ad Ivrea" e della mostra "Architetture esemplari e giovani proposte per Ivrea" (Politecnico di Torino, Olivetti SpA, 1991). Ha collaborato con lo studio De Ferrari Jacomussi Germak Laurini Architetti e con lo Studio Archa di Torino. Ha realizzato gli allestimenti per la mostra "Adriano Olivetti e l'Urbanistica" in occasione del centenario della nascita di Adriano Olivetti (Ivrea 2001).

Domande e conclusioni
Introduce e modera Marcella Turchetti, Associazione Archivio Storico Olivetti.

 



Scarica il comunicato stampa dell'evento


Condividi sui social

Ricevi OT L22 Bold gratis

Iscriviti subito e ricevi gratuitamente la prima font ispirata alla macchina per scrivere Olivetti Lettera 22.

Una font unica al mondo. Stile, personalità, design.
Tutto questo è OT L22 Bold.