29 Aprile 2021

Easy as a kiss

1 minuti di lettura
Easy as a kiss: Humanizing technology through design
Articolo di Associazione Archivio Storico Olivetti

Easy as a kiss: Humanizing technology through design. Vision, story and impact of Interaction Design Institute Ivrea
Martedì 4 maggio ore 14.00, Circolo del Design – Via San Francesco da Paola 17, Torino.

 

Nell'anno 2000, in concomitanza col superamento del timore del millennium bug e la diffusione dei primi cellulari che iniziano a modificare le nostre relazioni, veniva fondato Interaction Design Institute Ivrea, l'incontro tra un digital Bauhaus e un Black Mountain College urbano.
Il centro post laurea si dedica fino al 2005 allo sviluppo e alla diffusione dell'allora nascente disciplina dell'interaction design, dedicata alla progettazione dell’esperienza nell'interazione con servizi, sistemi e dispositivi tecnologici.

Una vicenda che all'inizio del millennio ha posto la città eporediese al centro della mappa mondiale dell'innovazione, combinando modelli sperimentali di didattica e avanguardia progettuale con la cultura olivettiana, attraendo talenti da tutto il mondo e fondando un nuovo modello formativo i cui ingredienti erano: una combinazione di competenze umanistiche e scientifiche, sperimentazione libera e aperta, scambio vicendevole di conoscenze e competenze e collaborazione con aziende italiane ed estere.
Qui sono nati progetti tutt'ora utilizzati e divenuti universali come Arduino e Processing e si è formata la disciplina che ha reso possibile i servizi che tutti i giorni utilizziamo, come il car sharing, i pagamenti tramite app e le prenotazioni di servizi online.

La stessa metodologia che ha delineato l'approccio progettuale e gli strumenti che hanno modificato la nostra presenza online, come i pulsanti like, la gestualità delle nostre dita sugli schermi e una codifica d’uso che ci consente di muoverci in modo disinvolto all'interno di tutti i siti web.

 


 

L'Associazione Archivio Storico Olivetti, partner culturale della mostra, ha contribuito fornendo una selezione di pubblicazioni e manifesti storici.

Tutti i dettagli della mostra sul sito del Circolo del Design


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