15 Maggio 2013

Valori e radici: dalle Società Operaie di Mutuo Soccorso alla Olivetti

2 minuti di lettura
Articolo di Associazione Archivio Storico Olivetti

dal 15 al 31 maggio 2013

Polo Formativo Officina H - Via Monte Navale, Ivrea
In occasione della Tappa del Giro d'Italia di Ivrea del 21 maggio, l'Associazione Archivio Storico Olivetti, in collaborazione con il Corso di Laurea in Infermieristica – Sede di Ivrea dell'Università degli Studi di Torino, presenta la mostra dal titolo Valori e radici: dalle SOMS alla Olivetti. La mostra è strutturata in due sezioni: una prettamente dedicata alla Olivetti, nella quale sarà possibile visionare la mostra Il bene e il bello sociale nella fabbrica Olivetti, interamente curata dall'Associazione Archivio Storico Olivetti. La seconda sezione, dedicata alle SOMS, sarà costituita dalla mostra regionale Fatica e solidarietà in miniera, a cura della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Brosso, e dalla rappresentanza delle bandiere autentiche delle SOMS del territorio.
Sezione Il bene e il bello sociale nella fabbrica Olivetti
Nell'ambito della mostra, la sezione Il bene e il bello sociale nella fabbrica Olivetti, curata dall'Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea, intende presentare, in modo sintetico ma efficace e attraente, una delle più significative esperienze industriali e sociali nella storia dell'Impresa italiana del '900. I servizi sociali della Olivetti si differenziano da analoghe esperienze di grandi industrie italiane non solo per la vastità (coprono e assicurano tutto l'arco di vita del dipendente e dei suoi familiari), ma soprattutto per la qualità, l'indipendenza di gestione dall'azienda e l'apertura verso la comunità locale. L'inizio della Carta Assistenziale, redatta tra il 1949 e il 1950 dal Consiglio di Gestione, ne sottolinea un aspetto fondamentale: "Il servizio sociale ha una funzione di solidarietà. Ogni lavoratore dell'Azienda contribuisce con il proprio lavoro alla vita dell'Azienda medesima [...] e potrà pertanto accedere all'istituto assistenziale e richiedere i relativi benefici senza che questi possano assumere l'aspetto di una concessione a carattere personale nei suoi riguardi". Dunque, in Olivetti i servizi sociali non sono intesi come elargizione paternalistica, ma rientrano in una visione di responsabilità sociale dell'azienda. Nella filosofia che ispira questa visione non è estranea l'idea che un ampio sistema di assistenza sociale contribuisca a migliorare il rendimento (produttività) e il coinvolgimento dei lavoratori, dal momento che questi sanno che il loro futuro e quello delle loro famiglie è protetto e assicurato. Un ambiente sociale positivo rafforza la fedeltà del lavoratore e la sua disponibilità a collaborare attivamente allo sviluppo dell'impresa. I servizi sociali della Olivetti non mirano a sostituirsi al sistema pubblico, ma a colmarne le carenze o ad anticiparne i tempi. Con il progressivo rafforzarsi dello Stato Sociale, per effetto di nuove leggi e nuovi contratti di lavoro, il ruolo dei servizi aziendali tende a ridursi, come si è verificato a partire dagli anni '80. Tra il 1948 e il 1971 la gestione delle risorse destinate dall'Azienda ai servizi sociali è affidata al Consiglio di gestione, organismo partecipato da Azienda e lavoratori che rappresenta un caso unico in Italia per l'ampiezza dei compiti che gli sono affidati e per la sua durata.
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